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domenica 14 aprile 2013

Agli Uffizi: da Poliziano a Botticelli. Le nostre considerazioni.



-99-
Nel tempestoso Egeo in grembo a Teti
si vede il frusto genitale accolto,
sotto diverso volger di pianeti
errar per l'onde in bianca schiuma avolto;
e drento nata in atti vaghi e lieti
una donzella non con uman volto,
da zefiri lascivi spinta a proda,
gir sovra un nicchio, e par che 'l cel ne goda.

-100-
Vera la schiuma e vero il mar diresti,
e vero il nicchio e ver soffiar di venti;
la dea negli occhi folgorar vedresti,
e 'l cel riderli a torno e gli elementi;
l'Ore premer l'arena in bianche vesti,
l'aura incresparle e crin distesi e lenti;
non una, non diversa esser lor faccia,
come par ch'a sorelle ben confaccia.
(Stanze per la giostra, I)

Le figure femminili e il paesaggio primaverile di Poliziano hanno stretti rapporti con la rappresentazione degli stessi temi in Botticelli.
Nelle Stanze per la giostra ritorna il motivo figurativo della donna posta al centro di una natura riccamente fiorita, ma compare anche quello dell’amore di Venere e Marte, alla fine del libro I.
Esso attrae anche Botticelli che lo rappresenta in un dipinto del 1483. Botticelli ha probabilmente anche lasciato un ritratto di Simonetta Cattaneo, amata da Giuliano de’Medici e protagonista delle Stanze per la giostra. Infine Botticelli si è ispirato a un altro passo delle Stanze (libro I, stanze 99 e 100) per la sua Nascita di Venere.


Giovedì 11 aprile siamo state alla Galleria degli Uffizi e abbiamo osservato gli affreschi di Botticelli alla luce delle considerazioni fatte in classe sulla corte di Lorenzo de'Medici e le analisi su Il trionfo di Bacco e Arianna e Le Stanze per la giostra (cliccare QUI per l'attività).


 Le nostre considerazioni

Sam:
La bellezza nei dipinti di Botticelli non era la stessa bellezza rappresentata da Dante o Petrarca, non era una bellezza interiore. La bellezza di Venere è una bellezza fisica come Lorenzo e Poliziano hanno descritto nelle loro poesie. C’è un senso di libertà e divertimento nei dipinti di Botticelli, per esempio le tre ragazze che ballano e la nudità di Venere. Il quadro della nascita di Venere è quasi una rappresentazione esatta di Le Stanze per la giostra, e così, è evidente l'integrazione dell'arte e dei libri nella corte di Lorenzo. Gli artisti e i letterati non rappresentarono solo le cose moderne ma integrarono i classici nelle loro opere invece che solamente i santi, Maria e Gesu. Questo cambiamento è successo con la poesia: Dante scrisse dell'oltretomba e Dio, Lorenzo scrisse di Bacco ed Arianna. La "donna-angelo" non era più l'ispirazione o il centro della poesia. In tutti gli artisti c'era una rivitalizzazione dei classici con la letteratura e l'arte durante il movimento umanistico che incoraggiò la cultura Romana e Greca e i loro miti (pensa alle ninfe in Il Trionfo di Bacco e Arianna). Questo cambiamento era l'inizio della parte meravigliosa del Rinascimento.

Brooke: 
Durante il medioevo, la concezione di bellezza era di bellezza spirituale. Beatrice, per esempio, non è descritta fisicamente da Dante, anzi, è descritta come una donna-angelo. La idea di bellezza cambiò molto durante il Rinascimento. Nei dipinti di Botticelli, per esempio, si vede un esempio della bellezza fisica. Comunque, questa bellezza fisica avvicinava a dio. In “La Nascita di Venere”, Venere appare nuda ma innocente. Durante il medioevo, il corpo femminile non fu rappresentato in questo modo. L'umanesimo, studiato anche da Lorenzo de' Medici ed Angelo Poliziano, significava un ritorno ai classici. Nel periodo classico, il corpo nudo apparì molto nell'arte. Attraverso queste opere, gli artisti rinascimentali comunicarono l'idea che la perfezione del corpo umano e la naturalezza rappresentavano la spiritualità. Anche nei dipinti di Botticelli si vedono molti Dei Greci e Romani. Siccome c'era un nuovo interesse nella filosofia classica, molti artisti dipingevano la mitologia Greca e Romana nei loro dipinti. Benché la società fiorentina fosse cristiana, c'era un forte curiosità verso la antichità. Anche Lorenzo de' Medici scrisse poesie sulla mitologia e la filosofia antica. Nella sua poesia, “Il trionfo di Bacco e Arianna”, lui espresse la filosofia di cogliere il momento attraverso il personaggio di Bacco e una varietà di altre figure antiche. La vita non era più un percorso per avvicinarsi a dio, anzi, qualcosa da godere, quindi, qualcosa di valore in sé stesso. Nella sua poesia, “I' mi trovai, fanciulle, un bel mattino”, anche Angelo Poliziano espresse questi pensieri. Descrisse la bellezza di un bel giardino, pieno di fiori. C'è una atmosfera dolce ma con un sentimento di malinconia perché si capisce che la vita è corta. Si vede la stessa scena nel dipinto “Primavera” di Botticelli, con la primavera e i fiori. Io amo queste immagine dei primi anni del rinascimento- sono sempre felici e dimostrano una novità. Si vede che gli artisti vogliono esplorare questa nuova strada, e che i ruoli dell'artista e l'intellettuale sono in cambiamento.

Janelle:
La concezione di bellezza nel Rinascimento era di giovinezza, natura, felicità, e bellezza fisica come i dipinti di Botticelli. Mentre l’idea medioevale di bellezza era spirituale e pesante, l’idea di bellezza per Poliziano e Lorenzo de’Medici era più fisica e c’era un senso di cogliere l’attimo. C’era un senso di celebrare la gioventù perché “la vita fugge”. La bellezza, tuttavia, avvicina ancora a Dio. Attraverso questa bellezza umana, si può raggiungere un rapporto spirituale con Dio. Mi piace molto “La Madonna” di Botticelli perché mostra questo cambiamento dalla concezione medioevale a quella rinascimentale perfettamente.

mercoledì 10 aprile 2013

Le nostre riflessioni sulla mostra: "Un'idea di bellezza"


Dopo aver discusso delle modificazioni subite dall'ideale di bellezza dal Medioevo al Rinascimento (QUI), attraverso la letteratura e gli affreschi di Botticelli presenti nella Galleria degli Uffizi,

eccoci alla mostra di arte contemporanea presentata al Centro di Cultura Contemporanea Strozzina al fine di discutere sulla concezione di bellezza nella società moderna. 











 Tra le opere viste quale vi sembra che rappresenti in modo più significativo l'ideale di bellezza nella società contemporanea? Perché?

Qual è la vostra idea di bellezza? 

Inserite una foto commentata da un breve testo e inviatela alla Strozzina QUI.


Sam:
Normalmente, non mi piace l'arte moderna e in realtà non mi è piaciuta molto la Strozzina perché non si dovrebbe avere bisogno di una storia per sentire l'arte. Comunque, l'opera che esprime più il senso di bellezza per me era la prima che abbiamo visto: il ragazzo sul mare che stava correndo (QUI) di Whilhelm Sasnal. Per me, questo quadro ha la bellezza della libertà. Un giovane stava al mare con il sole brillante, le braccia aperte e i capelli sciolti. L'innocenza dell'infanzia è una cosa bellissima, una libertà difficile da sentire più tardi nella vita. Vivere senza una preoccupazione è una libertà meravigliosa, spesso disponibile solo durante l'infanzia, quando il mondo sembra sempre interessante e nuovo ed il riso o il sorriso di un giovane fa essere gioiosi da morire. 

La mia idea di bellezza è un'idea comune in un senso, ma profondo in un altro senso. Per favore, guarda questa foto e indovina la mia idea di bellezza:

Forse già sapevate che amo Angelina Jolie, però non la amo solo perché Angelina è la donna più bella del mondo, ma perché ha una forza interiore. Angelina è la personificazione fisica di una donna bella fuori e dentro. Fa moltissime cose per il miglioramento del mondo (ora per fermare lo stupro nelle guerre) pur avendo una famiglia di sei figli e un lavoro nel cinema. Anche se ha fatto i ruoli "sexy" ed anche se aveva una storia scandalosa, ha interpretato ruoli forti ed indipendenti. Quando ho bisogno di un "pick-me-up," penso a lei e la sua forza nel film e nella vita. 

Brooke:
Mi è piaciuto molto il museo di arte contemporanea- a differenza di Sam, io amo l’arte che ha una storia dietro. La mia opera preferita era il film con le donne dipinte circondate dalle statue nel mercato di pesce (QUI)di Vanessa Beecroft. Quando sono entrata nella stanza, la mia reazione iniziale è stata molto negativa. Pensavo che l’opera trattasse della razza o che oggettivasse le donne, ma quando mi sono resa conto che l’artista era una donna e che il suo obiettivo era farci pensare, sono diventata affascinata. Anche se non sono molto familiare con l’arte moderna (né infatti nessun tipo d’arte), mi affascina sempre perché mi piace sapere i pensieri degli artisti. Mi è piaciuta anche l’opera con le versioni dei dipinti famosi rifatti dalla nonna della artista Chiara Camoni (QUI). Non pensavo che fosse bella fisicamente per niente, anzi, piuttosto brutta. Comunque, sono interessata ai pensieri dei artisti, e secondo me, i pensieri fanno un grande parte della bellezza di essere umano. Io amo sentire quello che le altre persone pensano che sia la bellezza, o invece, quello che non sia la bellezza. Di solito quando non mi piace qualcosa, trovo che sia solo perché non la capisco bene. Però, quando le altre mi spiegano la ragione per cui pensano che le colpisce, capisco meglio. Io mi sono sempre fatta influenzata dai miei amici, e anche se forse vuol dire che non ho un gusto proprio, mi rende contenta imparare dalle altre persone e capire i loro pensieri e emozioni. 

Una bellezza più industriale Metto qui un’immagine di Los Angeles, perché anche se inizialmente non penavo che fosse una bella città (infatti, non lo penso ancora), è un tipo di bellezza diversa, e quando il mio amico mi ha spiegato che era la sua idea di bellezza, ho capito. Forse quello che cerco di dire è che la bellezza è soggettiva e ciascuno ha la sua propria idea di cosa consiste, e che questa diversità di idee è, secondo me, bellissima.

lunedì 8 aprile 2013

L'ideale di bellezza nel tempo.

Attraverso le opere letterarie medievali e rinascimentali studiate proviamo a tracciare le modidicazioni subite dall'ideale di bellezza.

Pensiamo alla donna esaltata da Dante, Petrarca e Boccaccio fino a Lorenzo de'Medici e Poliziano.

Le modifiche subite nel corso dei secoli sono ben evidenti nelle arti figurative.
Se nel Medioevo la bellezza fisica era considerata come portatrice di peccato per cui era rappresentata solo in chiave cristiana come attributo della Madonna e dei Santi, nel Rinascimento «La bellezza è il dono più grande concesso da Dio all'umana creatura, poiché grazie alla bellezza eleviamo lo spirito alla contemplazione… »(Agnolo Firenzuola, 1578)

Secondo voi, è giusto affermare che non esiste un canone di Bellezza Assoluta, in ideale che abbia attraversato i tempi, immutabile ed al di sopra della consuetudini e del modo di vivere, ma che piuttosto  i canoni di bellezza sono strettamente legati alle epoche ed alla situazione economica e sociale di un popolo?

e nella società attuale cosa si intende per bellezza?




Un’idea di bellezza, inaugurata giovedì 28 marzo al Centro di Cultura Contemporanea Strozzina di Palazzo Strozzi a Firenze, propone un percorso di ricerca tra le opere di otto artisti contemporanei di provenienza internazionale – Vanessa Beecroft, Chiara Camoni, Andreas Gefeller, Alicja Kwade, Jean Luc Mylayne, Isabel Rocamora, Anri Sala, Wilhelm Sasnal – per ripensare oggi l’esperienza della bellezza da diversi punti di vista: quello di ciascuno degli artisti, che entra in dialogo con la sensibilità dei visitatori attualizzando domande di carattere universale.


e ora tocca a voi: TUTTI alla STROZZINA!

Tra le opere viste quale vi sembra che rappresenti in modo più significativo l'ideale di bellezza nella società contemporanea? Perchè?
Qual è la tua idea di bellezza? Inserite una foto commentata da un breve testo e inviatela alla Strozzina QUI.
L’immagine e il testo che spedirete saranno utilizzati in una sala della mostra del CCC Strozzina, dove troveremo il vostro contributo inserito in un grande puzzle per mettere a confronto prospettive, riflessioni e spunti diversi.

mercoledì 20 marzo 2013

Il quartiere di Sanfrediano, dagli occhi di Vasco Pratolini ai nostri

"Le ragazze di Sanfrediano" e Sanfrediano oggi.

1. La presentazione di Brooke e Heather:

2. Sanfrediano oggi
di Brooke



Link: http://www.firenzeparcheggi.it/

Cosa pensate del parcheggio in San Frediano?
Ci sono due punti di vista: c'è chi pensa che il parcheggio rovini una piazza storica, e c'è chi pensa che il parcheggio aiuti la mobilità di Firenze. Infatti, lo slogan del gruppo a favore del parcheggio è “stiamo cambiando la mobilità di Firenze- contiamo anche su di te.” Come si può vedere nel quartiere, ci sono molti poster sui muri contro il parcheggio. Durante la ricerca, la maggior parte delle persone con cui ho parlato erano in favore del parcheggio nuovo e la commercializzazione di Firenze in generale. Secondo loro, Firenze è stata sempre una città turistica e i turisti aiutano l'economia. Avendo letto su Le Ragazze di San Frediano, avrei pensato che le persone anziane fossero contro la commercializzazione. Invece, ognuno mi ha detto che erano contro i poster! Le persone che hanno attaccato i poster sono viste come i veri criminali per aver distrutto le mura storiche. 


Ecco un altro gruppo contro il parcheggio e l'inquinamento di Firenze in generale: http://www.sosfirenze.it/
Un articolo sul parcheggio:
 
Nel tempo di Pratolini, San Frediano era uno dei quartieri più poveri. Cosa pensano i residenti di oggi della commercializzazione?
Per molti di loro, il parcheggio ha senso: risolve un problema di sicurezza sulle strade. Con questo parcheggio, secondo l'articolo, si tratta di creare più spazio sui marciapiedi. Io, comunque, non ho visto un miglioramento.

Ovviamente, il quartiere era molto diverso da oggi nel periodo di Pratolini. Non si vedono più le ragazze con  i calderoni di carne sulle strade (ma si sentono ancora gli odori brutti).
C'è ancora un sentimento popolare nel quartiere, o è diventato come il resto di Firenze? 
San Frediano non è ancora come il centro- ci sono meno turisti e negozi grandi. I residenti con cui ho parlato mi hanno detto che quando l'economia è peggiorata, i negozi di proprietà familiare sono stati danneggiati di più.

Ti interessa guardare il telefilm su Le Ragazze di San Frediano per imparare più sul quartiere in quel periodo (o forse il rubacuori Bob)? Eccolo! 




-Brooke 

Gli Stranieri a Firenze - razzismo o no?

Dalla tragedia dell'olocausto descritta da Primo Levi in Se questo è un uomo 
alla discriminazione ai giorni d'oggi. 
una ricerca di Sam e Janelle

Il link alla presentazione
E il video all'intervista a Marco Simonelli (QUI)

Ricerca di Janelle:





Il razzismo e la discriminazione a Firenze sono argomenti controversi. Mentre i fiorentini credono che alcune delle loro azioni e alcuni dei loro commenti non siano razzisti, dopo gli omicidi in Piazza Dalmazia e al mercato centrale di San Lorenzo ѐ chiaro che c’ѐ un problema grave con gli immigrati nella città e gli atteggiamenti dei cittadini. Per fortuna, sembra che la maggior parte delle reazioni fossero contro il razzismo e la paura che sono stati provocati dagli omicidi. Quando abbiamo parlato con Marco Simonelli della discriminazione a Firenze, ci ha detto che non aveva avuto molti problemi discriminatori, però c’ѐ bisogno di insegnare tolleranza e educazione contro il razzismo. Secondo me, ѐ così perché l’integrazione degli immigrati in Italia ѐ ancora nuova. Ci vorrà del tempo per i cittadini per accettare completamente una società nuova e diversa. Sembra che i giovani oggi siano tolleranti e che la consapevolezza del razzismo si stia diffondendo. Penso che sia strano che in una città piena di stranieri ci sia un senso di razzismo. Si penserebbe che un flusso constante della gente straniera creerebbe un ambiente aperto e ben informato.

Il video della manifestazione:


Un articolo QUI


Ricerca di Sam:



L'Italia non è un paese con una lunga storia d'immigrazione o razzismo come gli Stati Uniti, ma il razzismo esiste qua ancora. Ho parlato con una donna americana che si è sposata con un romano più di dieci anni fa, e una donna australiana che ha un fidanzato fiorentino; le donne parlano italiano e lavorano con l'Archivio di Stato. Secondo loro, c'è il razzismo, però gli italiani non pensano di essere razzisti. Gli italiani dicono le cose "vere", le cose "giuste", e dunque per loro non sono razzisti. Le donne credono che quando un italiano sa qualcosa di poche persone di una etnia, è vero per tutte le persone di quella etnia. Per esempio, i fiorentini pensano che gli albanesi siano pericolosi perché alcuni albanesi lo sono. 
Anche nel lavoro c'è razzismo; la parola "filippina" significa una domestica benchè tutte le filippine a Firenze non siano domestiche. Un'altra cosa che le donne hanno visto è che le donne/ragazze italiane non escono con gli uomini stranieri e quando un uomo italiano sta con una donna straniera, le donne italiane pensano che la straniera abbia rubato il loro uomo. Si pensa che siccome Firenze sia una città turistica, i cittadini non siano razzisti. Forse questo razzismo è dietro le porte chiuse e quindi, non è di dominio pubblico. 

Un articolo sui residenti stranieri a Firenze QUI
Statistiche sugli stranieri a Firenze QUI


Sotto, c'è un po' di opportunità per gli stranieri che cercano un lavoro:


-Sam

lunedì 4 marzo 2013

Il correlativo oggettivo della nostra esperienza in Italia

In perfetto stile montaliano ecco la traduzione in immagine concreta                    della vostra esperienza in Italia.


Cliccare QUI per l'attività sul correlativo oggettivo e la metafora







Ora non vi resta che commentare le vostre scelte!

Brooke:
Per rappresentare la mia esperienza in Italia, ho scelto le montagne russe. La parte alta rappresenta i momenti in cui sono contenta, ce ne sono molti; per esempio quando mangio una buon panino con i miei amici, quando mi siedo sul balcone di casa nostra e leggo tranquillamente, quando vedo spettacoli bellissimi. Sono felice di imparare una lingua nuova, anche questo è un alto. il tempo freddo e brutto, la mancanza dei burrito, e la massa di turisti, invece, costituiscono i bassi. comunque le montagne russe sono un po' strane, non rispettano le leggi della fisica, i punti alti crescono sempre di più e non vedo nessuna discesa in avanti! 

Sam:
La mia esperienza qui è come Disneyland. Disneyland per me è un sogno. Anche se piove, quando vado a Disneyland il giorno è comunque divertente perchè è Disneyland. Qualche volta non credo di essere in Italia. Per esempio, quando sono stata a Interlaken, le montagne sembravano finte. Il cielo durante la notte aveva troppe stelle e la neve era troppo bianca e perfetta. Disneyland è così, tutto sembra finto perchè è troppo perfetto. Però è una miscela di realtà e sogno. 

Heather:
Quando penso alla mia esperienza in Italia penso ad una banda musicale, con le persone che suonano la fisarmonica, la chitarra e la batteria. Ci sono persone che ballano in costumi e ovunque ci sono colori, sorrisi e risate. Per me questa scena rappresenta la felicità e la spontaneità della vita in Italia, una vita sempre più semplice, rustica e pura. Forse non è accurata come una vera rappresentazione dell'Italia ma cerco di trovare questa esperienza.

Il correlativo oggettivo e la metafora

Oggi in classe abbiamo lavorato sulla tecnica del correlativo oggettivo usata da Eugenio Montale.
Questa tecnica può essere paragonata a una metafora che si oggettivizza cioè che considera oggetti reali e mai astratti.
Conoscete il film Il postino?
Cliccate qui per leggere la trama ed avere maggiori informazioni.
Per capire meglio il concetto di metafora guardate questo spezzone tratto dal film in cui il postino, Massimo Troisi, chiede spiegazioni al poeta Pablo Neruda:

1. Rispondete alle domande: Cos'è la metafora per il poeta? Perchè sceglie di usarle?
2. Lavoriamo sulla pronuncia. Esercitatevi a recitare il dialogo (QUI) e poi provate a doppiare il film!
3. E ora tocca a voi! Commentate per iscritto quello che all'inizio della lezione avete espresso con i disegni. Ricordate di usare le tecniche stilistiche di Montale e soprattutto tante tante metafore!!!

sabato 23 febbraio 2013

La storia di un inetto.


Sulla linea del romanzo di Italo Svevo, "La coscienza di Zeno", ecco i nostri racconti.



"Fidanzata o lavoro?"
di Sam:

Tiziano era un fotografo di un piccolo giornale nel suo paese in Umbria. Aveva una fidanzata, Giulia, che aveva sempre bisogno di qualcosa. Quella mattina Tiziano era al bar prima del lavoro. Finito il caffè, ha ricevuto un messaggio da Giulia che chiedeva di chiamarla. Tiziano l'ha chiamata subito e lei gli ha detto che il suo gatto era salito sull'albero. Pero', Tiziano doveva andare al lavoro perché era stato in ritardo già per quattro giorni quella settimana e se fosse arrivato al lavoro ancora in ritardo sarebbe stato licenziato. L'ha detto a Giulia e ha aggiunto che gli dispiaceva. Comunque, Giulia era una fidanzata difficilissima e ha risposto che se Tiziano non fosse andato a salvare il suo gatto, Giorgio, l'avrebbe lasciato. A quel punto, Tiziano e uscito dal bar e ha calpestato una cacca fuori sul marciapiede. "Perfetto!" ha pensato. Dopo essere arrivato al lavoro il capo gli ha detto che aveva sbagliato tutte le foto del giorno prima perché in ogni foto si vedeva il suo dito. Mentre il capo stava parlando, Giulia ha chiamato al telefono di Tiziano tre volte fino a che il capo si e' arrabbiato con lui perché non stava attento. Il capo ha detto che se Tiziano non avesse fatto le foto giuste quel pomeriggio lo avrebbe licenziato. Allora, Tiziano ha preso una decisione: lasciare Giulia oppure il lavoro? E' uscito dall'ufficio e ha messo in moto la macchina senza sapere dove andare...



"Povero Rico"
di Heather

Rico, all’età di venticinque, era un uomo molto bello con un buon lavoro con cui guadagnava abbastanza soldi per affittare una camera in un appartamento condiviso. Una notte, i suoi coinquilini volevano andare in discoteca, e lui accettò di andare con loro. Aveva la peggiore sfortuna con le donne: solo ebbe un rapporto nella sua vita, e non finì molto bene. Era più nervoso del normale e non sapeva che cosa avrebbe dovuto indossare, così passò un’ora mentre sceglieva l’abbigliamento. Finalmente, tutti uscirono, e arrivarono alla discoteca più popolare nella città. C’erano molte belle donne, e subito i suoi amici lo lasciarono per ballare con altre donne. Solo, Rico si sentiva imbarazzato e timido, e incominciò a bere molto alcool. Durante la notte, c’erano solo due donne che parlarono con lui bevendo al bar, e alla fine della notte, e quando la discoteca cominciò a chiudere, decise di chiedere a una delle donne il suo numero. Indeciso, pensò di aver visto una delle donne entrare in un taxi; così corse al taxi, girando, e entrò. Ma c’era solo una donna brutta, con alcuni denti persi, che, girando con felicità, cominciò a baciarlo. Prima di riuscire a partire, il taxi uscì all’indirizzo della donna. “Che schifo!”, pensava Rico tristemente.


"La Dolce Vita?"
di Janelle

Giovanni lavorava in una gelateria. Lui era single e aveva solo un amico che si chiamava Dante. Dante non lavorava con Giovanni ma era sempre in gelateria perché Giovanni gli dava gelato gratis. Comunque, Giovanni aveva un grande problema con il suo lavoro. Lui era paranoico che i bambini che compravano gelato da lui stavano programmando di ucciderlo. Giovanni amava il gelato e gli piaceva lavorare alla gelateria, però la sua paura era travolgente. Di solito lui provava a nascondere questo fatto. Si comportava normalmente ma, quando un bambino andava alla gelateria lui era ansioso. Spesso lasciava cadere il gelato e cominciava a sudare. Quando un bambino voleva prendere il gelato, Giovanni lo metteva troppo lontano dal bambino sul cantatore perché non voleva che il bambino fosse troppo vicino a lui. Un giorno, il capo si è accorto che Giovanni si comportava stranamente quando un bambino entrava in gelateria. Giovanni ha lasciato cadere il gelato e non poteva respirare. Dopo, lui ha provato a dare un secondo gelato al bambino, ma l’ha lasciato cadere di nuovo. Il bambino ha cominciato piangere. Il capo ha urlato a Giovanni e ha dato un gelato gratis al bambino. Il capo ha chiesto a Giovanni se c’era un problema. Giovanni ha spiegato che i bambini stavano provando a ucciderlo. Il capo lo guardava come lui fosse pazzo. Dopo, il capo l’ha licenziato. Giovanni era affranto, ma per fortuna Dante era lì. Dante ha parlato con il capo e gli ha detto che stava cercando un lavoro e gli ha chiesto se poteva avere il vecchio lavoro di Giovanni. Il capo ha accettato e adesso Dante lavora alla gelateria e Giovanni riceve gelato gratis.

Brooke
Joey guardava allo schermo e sospirò. Ha cliccato su una foto che aveva fatto due anni prima- era bella, ma non abbastanza bella. C’erano altre fotografie migliori, e Joey non sapeva se sarebbe migliorato mai. Anche se i suoi amici gli dicevano che lui doveva seguire il suo sogno di essere fotografo, non credeva a se stesso. Forse se fosse riuscito a fare le foto come il suo amico, sarebbe andato all’ academia fotografica a Santa Barbara, ma sebbene lo avessero accettato, lui non pensava di avere talento. Per quello non voleva che sua madre pagasse molto per mandarlo all’academia. Joey pensava di vivere una vita troppo facile: abitava in una bella casa, ancora con i suoi genitori. Magari fosse stato qualcuno più meritevole, che potesse fare qualcosa con la sua vita. Voleva fare qualcosa e si sentiva sempre colpevole, ma ancora, Joey si sentiva come se non potesse fare niente, come se fosse fatto di pietra. Non riusciva a muoversi.

lunedì 18 febbraio 2013

Una chiacchierata con due studenti italiani

Dopo aver parlato della vita, i problemi e  le aspettative degli studenti italiani ecco i nostri commenti: 

Sam
Firenze è una città molto turistica e con molte università. Per queste ragioni la città è costosa. Abitare in centro è molto costoso, me se si abita fuori dal centro e si compra il cibo al mercato o ai grandi supermercati, si può avere una vita più economica. Comunque, il fatto che la città sia molto turistica non è sempre un aspetto negativo. Ci sono tanti musei, tante chiese, e molti grandi giardini da vedere ed è una città interessante perché c'e' storia e arte. Inoltre, le università italiane e internazionali a Firenze creano una cultura della notte con studenti di tutto il mondo. Forse agli italiani non piace quando ci sono americani nei club, ma per la maggiore parte dei ragazzi italiani le ragazze americane sono una cosa bella. Luca, che è di Genova, ha detto che voleva andare via da casa sua perciò ha scelto Firenze che è abbastanza vicino ma non troppo a casa sua. Dunque, Firenze è anche una bella città per studiare lontano da casa, ma è una città abbastanza piccola e ancora con tanta gente.

<3 Sam

Brooke
Giovedì scorso, noi abbiamo avuto un incontro con due studenti della università di Firenze- Irene e Luca. Prima, abbiamo parlato molto della politica nei nostri paesi, e poi, dell'università! Come Sam ha già detto, Firenze è una città abbastanza costosa. Loro ci hanno spiegato che a Firenze, non abitano molte persone che non sono né turisti né studenti. Per questo, la città è diventata molto cara. Di solito, gli studenti qui condividono un appartamento. Qualche volta, Luca ha detto, molti studenti ne condividono uno- ha visto alcuni appartamenti condivisi da 8 persone e neanche sono grandi. A parte questo, a loro piace l'università. Loro erano anche molto interessati nelle università americane, ma non abbiamo avuto molto tempo di parlare! Domani, sono contenta di avere un altro incontro con la ragazza, Irene. (Quindi... se posso trovare l'univerità di Firenze... non so dov'è ma secondo Google maps, è un po' lontano da qui! Aiutami Simona???) 


Janelle
Abbiamo parlato con Luca e Irene, due studenti Italiani. Per la maggior parte della conversazione abbiamo discusso di politica, mancanza di lavoro, e il problema con andare in pensione. Irene e Luca non sapevano come Berlusconi abbia potuto vincere. Hanno detto che ѐ “un mistero Italiano”. Poi, abbiamo parlato di andare in pensione e come spesso i soldi dalle tasse non sono restituiti dal governo ai lavoratori. È un problema per gli anziani adesso, ma anche ѐ un problema per i giovani che stanno cercando un lavoro perché loro devono preoccuparsi della condizione di andare in pensione nel futuro e avere abbastanza soldi ora. Dopo ci siamo divertiti e abbiamo parlato dell’università. Loro hanno spiegato come gli studenti comprano un posto di letto a qualche volta, provano avere tanti letti nella stessa stanza. Hanno detto che l’affitto non ѐ troppo costoso e che ci sono posti vicino all’università. Irene e Luca erano curiosi del sistema delle confraternite. Sam ha provato spiegare come il sistema funziona. Luca pensava che fosse buffo. Ha chiesto se si vestisse come una ragazza, potrebbe partecipare in una “sorority’. Alla fine, Luca ci ha dato qualche consiglio: I ragazzi pensano solo a una cosa! Penso che il sistema d'istruzione in Italia con referimento alle tasse sia meglio del sistema negli Stati Uniti. E più economico studiare in Italia, ma mi sento sicura di trovare un lavoro perchè frequento una buona università negli Stati Uniti. Forse, non sara il mio lavoro preferito ma comunque ne avrò uno.Penso che gli studenti Italiani siano più preoccupati di trovare il lavoro in generale. Inoltre, preferisco gli appartamenti negli Stati Uniti. Mi piace essere una studentessa americana pero sarebbe divertente essere una studentessa in Italia anche.



Heather
Giovedì scorso, noi abbiamo fatto un intervista con due studenti italiani, Irene, che studia la lingua, e Luca, che studia la politica. Secondo loro, è più costoso per frequentare l'università italiana, specialmente per affittare un appartamento. Luca ci ha detto che per affittare solo una camera potrebbe costare tra 250-300 euro, e anche più alto per un appartamento. Mi sembra che tutti i costi dell'università per gli giovani italiani siano bassi quando si confrontano con i costi dell'educazione negli Stati Uniti; di solito, per affittare una camera, non ammobiliato, costerebbe almeno di $600 senza l'acconto e anche tutte le bollette per la luce, l'acqua, il gas, eccetera. Ma c'e un diverso atteggiamento tra l'Italia e gli Stati Uniti sull'università; per gli Stati Uniti, si aspettano i giovani a frequentare l'università, mentre per l'Italia è solo se qualcuno vuole continuare la sua educazione. Abbiamo chiesto questi due studenti che cosa pensavano dell'università americana, e ci hanno detto che era un paradiso. Poi abbiamo discuto la vita greca negli Stati Uniti, e la mancanza della vita greca nell'Italia, e abbiamo spiegato agli studenti la fraternità e la sororità, quanto costerebbe, e la popolarità delle queste organizzazioni sull'università.


Grazie mille a Luca e Irene!

lunedì 28 gennaio 2013

Al museo Gucci: le nostre osservazioni

Scegli un oggetto che ti piace, descrivilo e spiega perchè lo hai scelto. Se potessi indossare questo oggetto in quale occasione lo porteresti?


Sam
Il vestito di Hilary Swank. è un vestito lungo e grigio, senza spalline. Il torso è d'argento com molte perline e molti cristalli grandi.
Lo strascico ha piume leggere che cambiano colore dall'argento al grigio.
L'ho scelto perchè mi piacciono i vestiti eleganti ma non ho un motivo per portarli. Mi sono ache piaciute molto le piume.
é stato realizzato per gli Oscar del 2011. Se lo potessi indossare lo porterei a un evento speciale e molto elegante come gli Oscar o i Golden Globes con mio marito, Chris Evans. Farei i miei capelli lunghi e ricci con gli orecchini semplici e un anello d'argento.

Brooke
Ho scelto una borsa, nera e ben strutturata. é bella e elegante, penso che sia classica. é una borsa che non passa di moda, perchè è semplice ma perfetta. la borsa è di pelle. è a tinta unita-un nero scuro. Non è nè troppo grande nè troppo piccola, può contenere quelli che io ho bisogno di avere con me.
l'ho scelta perchè mi piacciono le borse. Penso che una borsa possa completare uno stile, se qualcuno porta una borsa economica il suo stile è rovinato.
La porterei ovunque! Indosso sempre una borsa quando esco. Penso che ci sia una buona borsa per ogni giorno. Se io portassi qualcosa di informale sembrerei elegante. se io portassi abbigliamento da sera, la borsa completerebbe lo stile. Preferirei portarla con un abito corto nero, le calze nere e gli stivali neri per essere a tinta unita.

Janelle
Ho scelto la macchina di Gucci. La macchina è bianca. é una Cadillac Seville con il logo Gucci dappertutto. Anche le gomme sono marcate e la macchina ha righe rosse e verdi. i sedili hanno stoffa logata. Ho scelto questo oggetto prchè è unico e penso che sia buffo che Gucci abbia fatto una macchina. Se potessi avere questa macchina la guiderei alle feste e a Holliwood. Indosserei un vestito di Gucci e comprerei una sciarpa per il mio cane Charlie e faremmo una gita in macchina. Vorrei usarla solo qualche volta quando mi sento ricca.


Heather
Mi è piaciuto il vestito indossato da Blake Lively. Era un vestito lungo coperto da paillettes con una anteriore alto e la schiena bassa. aveva anche le maniche lunghe e mi sembrava un vestito molto moderno ma allo stesso tempo allo stile "old Hollywood". Penso che la stoffa sia seta ma era difficile da capire perchè era coperto con pailletes. Mi piacciono molto i vestiti lunghi anche perchè il vesito è a tinta unita. é un vesito da sera molto semplice ma elegante, uno stile di vita  che mi piace.
Se potessi indossare questo vestito lo inosserei solo per un'occasione molto elegante, ma serebbe difficile per me perchè sono molto bassa. Lo indosserei per una festa o una cena elegante, o forse a Hollywood se avessi l'opportunità di andarci.